Aprire un sushi bar in franchising o un ristorante sushi: costi, metrature e normative

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Aprire un sushi bar in franchising o un ristorante sushi: costi, metrature e normative

sushi

Negli ultimi anni la cucina giapponese, in particolare il sushi, si è molto diffusa in Italia ed è entrata a far parte delle abitudini alimentari di molti. Questo dipende sicuramente da una maggiore multi-culturalità, ma anche dal fatto che il sushi è un alimento sano e leggero e che quindi incontra il gusto di chi ha a cuore una dieta sana ed equilibrata.
Tutto questo ha portato a un fiorire sempre maggiore di ristoranti giapponesi o sushi bar in franchising, non solo nelle grandi città, ma anche in provincia.
Proprio per questo, chi decide di investire nel campo della ristorazione in franchising e non, può prendere in considerazione di aprire un sushi bar, perché in questo momento è, senza dubbio, un business di successo.
Orientarsi su questo tipo di attività, soprattutto se si opta per una attività da asporto, si ha il vantaggio di non aver bisogno di canna fumaria perché si prepara al momento e si serve crudo beneficiando di un notevole risparmio a livello economico.

Cosa bisogna considerare se si decide di aprire un sushi bar?

Ci sono 3 fattori principali da tenere in considerazione per l’apertura di un bar o ristorante sushi:

  • Zona. Innanzitutto la zona in cui cercare il locale: deve essere di grande passaggio e affluenza di persone, in questo modo sarà più facile crearsi una clientela. Ideali, per esempio, possono essere le zone di uffici, soprattutto se si opta per la formula take away: per le pause pranzo il sushi viene sempre più scelto.
  • Dimensione. Per la formula del sushi bar da asporto, anche se spesso si legge che è sufficiente un locale di 30-40 mq, il suggerimento è di individuarne uno di circa 90 metri quadri, ma se si desidera fare servizio al tavolo bisogna optare per metrature maggiori, a seconda del numero di coperti che si prevedono, diciamo fino ad un massimo di 200 mq.
  • Cucina. Un vero sushi bar non può prescindere da un cuoco specializzato, perciò si hanno due strade: o il titolare segue un corso in cui imparare tutte le tecniche, o assume un cuoco specialista del settore.

Normative per l’apertura di un ristorante sushi

Per avviare la propria attività, però, bisogna essere in possesso di alcuni requisiti, che permettono, a norma di legge, di vendere sushi.
Ovviamente la prima cosa è la partita iva, fondamentale per qualsiasi attività commerciale, unitamente all’iscrizione al registro delle imprese e alle realtà previdenziali.
sushi da asportoSe non si è in possesso di un titolo relativo al campo alberghiero e se non si è lavorato in ambito alimentare o della ristorazione per almeno due anni negli ultimi cinque, bisogna frequentareun corso SAB.
Inoltre bisogna avere le autorizzazioni dell’ASL e bisogna effettuare la DIA, ovvero la dichiarazione di avvio attività da inviare al comune di competenza almeno 30 giorni prima l’apertura.
Se si vuole aprire un sushi bar con servizio al tavolo, oltre a quello già elencato, a seconda delle norme del comune, bisogna avere la licenza. Per chi desidera investire nel campo della ristorazione è importante fare una valutazione attenta dei costi di avvio attività.

 

Costi e metrature per l’apertura di un sushi

Ovviamente sono molte le variabili che possono influire, ma, se si resta sulla formula take away, avendo metrature ridotte, inferiori ai 100 mq, e quindi un ridotto arredamento, si può arrivare intorno ai 40.000 euro. Se, invece, si pensa al servizio al tavolo si parte da un investimento a partire dai 80.000 euro, tenendo in considerazione metrature da 90 a 180 mq.

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Opportunità in franchising

Dal momento che il business della cucina giapponese è in forte espansione e replicabile stanno nascendo diverse catene in franchising, che possono essere la soluzione ideale per chi vuole investire in questo settore. Il vantaggio è quello di appoggiarsi a realtà consolidate, che offrono formazione, assistenza e consulenza per tutti gli aspetti che riguardano l’apertura.
Un marchio molto interessante nei ristoranti in franchising è Sushi Corner, l’unico ristorante di sushi dai valori occidentali con una formula che NON è all-you-can-eat. Il franchising si rivolge a quelle persone che cercano sushi di qualità con un buon rapporto qualità/prezzo.

 

Sushi Corner è la prima catena di ristoranti di Sushi completamente Italiana con la più alta percentuale di clienti fidelizzati* (comprovata da dati statistici)

 

Caratteristiche Franchising Sushi Corner

Requisiti:
• Superficie del Locale: 80 – 100 mq
• Numero coperti: 20 – 30
• Canna Fumaria: necessaria
• Area Esterna: la possibilità di sfruttare un dehor esterno
è un valore aggiunto
• Parcheggi: per il take-away poter sostare, anche se per
brevi periodi, è un elemento fondamentale
• Operatività: 7 su 7, pranzo e cena
• Esclusiva: territorio in esclusiva

Il concetto ispiratore di Sushi Corner si basa sulla ristorazione giapponese rivista in chiave fusion brasiliana.

Sushi Corner ha elaborato dei propri menù e creato uno stile peculiare dei punti vendita attraverso l’adozione di segni distintivi quali: l’insegna, il design, il concept interno, l’arredo, tutti elementi che ne caratterizzano l’identità rendendolo un concept innovativo rispetto ad altre realtà presenti nel settore.
Grazie ad un menù fusion, difficilmente imitabile e reperibile nei classici ristoranti orientali, si ha un perfetto connubio tra la tradizione culinaria nipponica che sposa la tradizione brasiliana. Un mix delicato a cui il cliente attribuisce una differenziazione dell’offerta con impatto sulla fidelizzazione dello stesso.
Dalla nostra comprovata esperienza lo scontrino medio per cliente è di 20€, sposando un elevato rapporto qualità prezzo che permette di allargare il target di consumatori.

Per maggiori informazioni puoi contattarci qui o dal sito ufficiale www.mysushicorner.it

Da tenere in considerazione, anche se non si tratta di sushi bar in franchising, le realtà che si stanno diffondendo in modo molto veloce, dai ristoranti vegani in franchising alle catene di ristoranti dedicate al pesce, come per esempio Pesce Bueno, A Tutto Pesce e SeaFood Bar. Questi ultimi si allontanano dall’idea di sushi bar, non prevedono l’opzione take away e richiedono, quindi un investimento iniziale più importante.